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{{/_source.additionalInfo}}Il diabete mellito spontaneo è raro nel furetto, e poco caratterizzato dal punto di vista patologico. Può anche essere una rara complicanza, solitamente transitoria, della pancreatectomia eseguita per il trattamento dell’insulinoma. Nei soggetti con malattia surrenalica si può osservare a volte un persistente aumento della glicemia, che però si normalizza in seguito al trattamento, chirurgico o medico, della patologia surrenalica. Il diabete è caratterizzato da bassi livelli in circolo di insulina, o dallo sviluppo di resistenza all’insulina, con conseguente ostacolo al metabolismo di grassi, proteine e carboidrati.
SEGNI CLINICI
I segni clinici del diabete sono quelli classici di polifagia, poliuria/polidipsia, letargia e dimagramento; nei casi gravi si può osservare cataratta o neuropatia diabetica con debolezza e atassia.
DIAGNOSI
La diagnosi si basa sul riscontro di una glicemia persistente superiore a 400 mg/dl (solitamente supera i 500 mg/dl), con glicosuria. Se è presente chetoacidosi si può riscontrare chetonuria.
L’iperglicemia da diabete va differenziata da quella transitoria da stress; nel secondo caso non c’è glicosuria e di solito i valori non sono così elevati. Nei casi dubbi si può ripetere il prelievo, cercando di minimizzare lo stress per il furetto. La valutazione delle fruttosamine, utile per stabilire la presenza di iperglicemia cronica, non è ancora stata validata nel furetto.
Per valutare la presenza di patologie concomitanti sono utili esami completi del sangue, radiografie ed ecografia, anche se questi esami non sono utili nella diagnosi di diabete. Prima di iniziare la terapia, è importante escludere la presenza di malattia surrenalica come causa di iperglicemia.
TERAPIA
La terapia del diabete nel furetto non è stata standardizzata ed è estrapolata da quella del gatto. Un protocollo suggerisce la somministrazione di insulina lenta o ultralenta iniziando con 1 U per furetto q12 ore, aumentando gradualmente fino alla scomparsa di glicosuria o chetonuria. Il proprietario va istruito a controllare quotidianamente con uno stick urinario la presenza di glicosuria o chetonuria, per confermare la presenza di iperglicemia prima di somministrare l’insulina. Alcuni proprietari sono in grado di monitorare periodicamente la glicemia utilizzando gli appositi apparecchi portatili e prelevando una goccia di sangue dai cuscinetti degli arti con una lancetta. La dieta deve essere di ottima qualità, ricca di proteine e povera (possibilmente priva) di carboidrati.
Se l’iperglicemia è comparsa in seguito ad un intervento di pancreatectomia parziale in genere non è necessaria alcuna terapia e la condizione si risolve spontaneamente in poche settimane.
