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{{/_source.additionalInfo}}Il planum nasale (PN) o “tartufo” è la porzione più rostrale della superficie esterna del naso. Si presenta pigmentato, senza peli e con un’incisura verticale sul piano sagittale mediano estesa dall’angolo ventro-mediale delle narici fino al labbro superiore denominata filtro.Il planum nasale mostra caratteristiche anatomiche differenti r...
Le specie di criceto più comuni sono il criceto dorato o siriano, Mesocricetus auratus, il criceto russo, Phodopus campiellie il criceto siberiano (P. sungorus), molto simile al precedente; negli ultimi anni ha avuto una certa diffusione anche P. roborovskii, il criceto di Roborovsky. Il criceto cinese, inizialmente commercializzato anche...
Il diabete mellito spontaneo è raro nel furetto, e poco caratterizzato dal punto di vista patologico. Può anche essere una rara complicanza, solitamente transitoria, della pancreatectomia eseguita per il trattamento dell’insulinoma. Nei soggetti con malattia surrenalica si può osservare a volte un persistente aumento della glicemia, che p...
Il volume ematico nei soggetti sani rappresenta circa il 7% del peso corporeo; da una cavia sana si può prelevare in sicurezza il 10% di volume ematico totale, ma in un soggetto debilitato è preferibile ridurre tale quantità della metà. Il prelievo ematico, soprattutto senza sedazione, è di difficile esecuzione per la conformazione tozza...
Il fibrosarcoma (FBS) osseo è raro e rappresenta circa il 5% dei tumori ossei. Insorge in soggetti con un’età media è di 8,4 anni, di oltre i 25 kg di peso e non sono segnalate predisposizioni di sesso o di razza. Sono descritte localizzazioni appendicolari (30%) (Fig. 1), a carico del cavo orale e delle cavità nasali. La sua reale esiste...
I leucociti o globuli bianchi sono cellule nucleate rilevabili nel sangue periferico e deputate, in vario modo, alle difese dell’organismo verso potenziali patogeni. Nel sangue, si riconoscono cinque diverse popolazioni leucocitarie, ognuna con aspetti morfologici e funzioni differenti: granulociti neutrofili, eosinofili e basofili, linfo...
Le tartarughe andrebbero nutrite nel modo più naturale possibile e con un'alimentazione quanto più vicina a quella che troverebbero nel loro habitat. Detto ciò possiamo dire che le tartarughe, dal punto di vista dell'alimentazione, si suddividono in erbivore, carnivore e onnivore. ALIMENTAZIONE ERBIVORATra le molte specie erbivore trovia...
Le lesioni traumatiche nelle tartarughe, soprattutto quelle terrestri, sono piuttosto frequenti. I danni più evidenti sono sicuramente quelli a carico della corazza, causati generalmente dal passaggio di un tosaerba o schiacciamento da parte di un cancello elettrico o delle ruote di una macchina, ma anche le lesioni dei tessuti molli hann...
La cavia non possiede l’enzima microsomiale L-gulonolattone ossidasi, che serve a convertire il D-glucosio in acido ascorbico o vitamina C. La vitamina C entra nella sintesi del collagene, nel metabolismo del colesterolo, dei carboidrati e degli aminoacidi; la sua causa la frammentazione del collagene e della sostanza fondamentale interce...
Il furetto (Mustela putorius furo) appartiene alla famiglia dei Mustelidi. Si ritiene che derivi dalla puzzola (Mustela putorius) di cui rappresenta la forma domestica. Allevato dall’uomo da almeno 2000 anni per essere impiegato nella caccia, il furetto dal punto di vista comportamentale è a tutti gli effetti un animale domestico, ben ada...
