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Leucociti del cane e del gatto

  • Disciplina: Ematologia, Immunologia, Diagnostica di laboratorio
  • Specie: Cane e Gatto

I leucociti o globuli bianchi sono cellule nucleate rilevabili nel sangue periferico e deputate, in vario modo, alle difese dell’organismo verso potenziali patogeni. Nel sangue, si riconoscono cinque diverse popolazioni leucocitarie, ognuna con aspetti morfologici e funzioni differenti: granulociti neutrofili, eosinofili e basofili, linfociti e monociti.

Come le altre cellule del sangue (eritrociti e piastrine), i leucociti originano a livello midollare (Fig. 1) a partire da precursori totipotenti che si differenziano dapprima nella linea linfoide, che dà origine ai linfociti che matureranno poi negli organi linfoidi, e in quella mieloide, che darà origine, attraverso precursori intermedi, alle cellule della linea eritroide e mielomonocitica e ai megacariociti, precursori delle piastrine. I precurori delle linea mielomonocitica si divideranno poi in precursori dei monociti, che attraverso stadi successivi diventeranno monociti e precursori delle tre linee granulocitarie. Questi ultimi si differenzieranno in precursori dei granulociti neutrofili, eosinofili, e basofili, che, raggiungeranno la maturazione a livello midollare attraverso stadi di maturazione intermedi.

GRANULOCITI NEUTROFILI
I neutrofili originano nel midollo osseo a partire da precursori comuni ad altre linee granulocitiche ed alla linea monocitica, i quali a loro volta derivano da precursori comuni ad altri elementi mieloidi (eritrociti e piastrine). In condizioni normali i neutrofili completano la loro maturazione nel midollo osseo dove è sempre presente una quota di neutrofili maturi che rappresenta il pool di riserva midollare. Una volta immessi in circolo i neutrofili vanno a formare due pool di cellule, in equilibrio dinamico tra loro: il pool marginale, adeso all’endotelio e che può essere rapidamente immesso in circolo in caso di necessità, ed il vero e proprio pool circolante, costituito dalle cellule effettivamente presenti nel torrente ematico.

Sono cellule di circa 15 µm di diametro caratterizzate da abbondante citoplasma contenente granuli non colorabili con le colorazioni ematologiche di routine e da un nucleo polilobato (Fig. 2): il numero di lobi è proporzionale all’età della cellula: gli elementi giovani non presentano lobi (neutrofili non segmentati o band, Fig. 3) mentre quelli vecchi presentano numerosi lobi. In caso di attivazione neutrofilia, soprattutto stimolata da forme batteriche è possibile riscontrare in circolo neutrofili tossici, caratterizzati da anomalie citoplasmatiche quali corpi di Dohle (lisosomi attivati), vacuolizzazioni o basofilia citoplasmatica (Fig. 4). I neutrofili tossici compaiono con frequenza nel gatto mentre nel cane sono solitamente associati a patologie batteriche di particolare gravità. I neutrofili sono cellule deputate alla fagocitosi e quindi i principali attivatori delle risposte neutrofiliche sono i mediatori della flogosi e i glicocorticoidi.

GRANULOCITI EOSINOFILI
I granuloociti eosinofili  hanno un diametro di circa 12-15 µm e sono caratterizzati da un nucleo lobato li cui numero di lobi, analogamente ai neutrofili, aumenta con l’età, e dalla presenza, nel citoplasma, di granuli rosa-arancio (eosinofili) (Fig. 5). Vengono prodotti nel midollo osseo a partire da un precursore comune a tutta la linea granulocitica, sotto stimolo di specifiche citochine emopoietiche quali IL-3 e Il-5. La loro funzione principale è quella di intervenire nei processi allergici e antiparassitari. In particolare sono richiamati nelle sedi di infestazione o di sviluppo dell’allergia da citochine ad azione chemiotattica specifica per gli eosinofili (eotassine) rilasciati dalle cellule infiammatorie e/o dai mastociti ed agiscono liberando le sostanze contenute nei loro granuli, le più importanti delle quali sono alcune proteine basiche, che hanno azione litica sulle cuticole parassitarie, e l’istaminasi che inattiva l’istamina rilasciata dai mastociti nelle sedi di flogosi.

GRANULOCITI BASOFILI
I granulociti basofili sono morfologicamente simili ad eosinofili e neutrofili con la differenza che i granuli contenuti nel loro citoplasma appiano blu-violacei nel cane e più grigiastri nel gatto (Fig. 6). La loro funzione principale è quella di partecipare ai processi allergici e antiparassitari: negli animali precedentemente sensibilizzati nei confronti di un allergene, sulla loro membrana si fissano le IgE specifiche per l’allergene stesso. Ad un successivo contatto con l’allergene quest’ultimo si lega alle IgE poste sulla membrana dei basofili determinandone de granulazione e liberazione di istamina.

LINFOCITI
I linfociti sono cellule tondeggianti di circa 8-12 µm di diametro che presentano un nucleo tondo centrale o eccentrico circondato da una sottile rima di citoplasma (Fig. 7), che è più abbondante nelle cellule più giovani e in quelle che stanno rispondendo a stimoli infiammatori/immunologici (linfociti attivati, Fig. 8). Funzionalmente si possono suddividere in almeno due grosse sottopopolazioni, morfologicamente spesso indistinguibili tra loro: i linfociti T helper e i T supressor/citotossici. Questi ultimi, così come i linfociti natural killer, possono presentare nel loro citoplasma dei granuli contenenti sostanze ad azione citolitica ed appaiono quindi come linfociti granulari (Fig. 9). I linfociti sono coinvolti nelle risposte immunitarie specifiche. Gli antigeni vengono fagocitati e processati da macrofagi o da altre “antigen presenting cells”, che espongono i diversi epitopi sulla loro membrana associati agli antigeni del complesso maggiore di istocompatibilità, presentandoli così ai linfociti T helper (Th). Questi ultimi possono attivare risposte immunitarie cellulo-mediate (Th1) producendo alcune citochine come l’interluechina-12 (IL-12) o l’interferone (IFN) γ, che attivano i linfociti citotossici, le cellule natural killer e i macrofagi, o possono attivare risposte umorali (Th2) producendo citochine come IL-4 o IL-10 che stimolano i linfociti B a differenziarsi in plasmacellule e a produrre anticorpi.

MONOCITI
I monociti sono cellule irregolarmente tondeggianti, del diametro di circa 15 µm e caratterizzate da un nucleo di forma irregolare e da abbondante citoplasma debolmente basofilo e spesso vacuolizzato (Fig. 10). Sono prodotti a livello midollare a partire da un precursore comune alla linea granulocitica ed hanno la funzione principale di migrare nei tessuti e trasformarsi in macrofagi, che, come i macrofagi “residenti” nei tessuti (es: cellule di Kupfer, cellule della glia), svolgono la fagocitosi e la processazione degli antigeni da presentare ai linfociti per attivare le risposte immunitarie specifiche. In caso di stimoli infiammatori i monociti ematici possono apparire più basofili e presentare vacuoli di maggiori dimensioni o granulazioni citoplasmatiche (macrofagi attivati).

Bibliografia


  1. Feldman B.F., Zinkl J.G., Jain N.C.: Schalm’s Veterinary Hematology, 5a edizione. Philadelphia: Lippincott Williams & Wilkins, 2000.
  2. Stockham S.L., Scott M.A.: Fundamentals of Veterinary Clinical Pathology, 2a edizione. Blackwell Publishing, 2008.
  3. Paltrinieri S., Bertazzolo W., Giordano A. Patologia Clinica del Cane e del gatto. Approccio pratico alla diagnostica di laboratorio. ISBN: 978-88-2143-159-3. Elsevier Masson, 2010.
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