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Malocclusione nel ratto e nel topo

  • Disciplina: Medicina (ANIMALI ESOTICI)
  • Specie: Ratto

I miomorfi possiedono una dentatura caratterizzata dalla formula I 1/1, C 0/0, Pm 0/0, M 3/3, per un totale di 16 denti con un diastema molto lungo (Fig. 1). In queste specie, a differenza ad esempio del coniglio, solamente gli incisivi si presentano “a crescita continua” grazie alla presenza di radici aperte (Fig. 2). Pertanto, nel topo e nel ratto, la crescita abnorme dei denti si verifica solamente a carico degli incisivi. Nel ratto adulto la colorazione giallo-arancio degli incisivi è perfettamente normale e dovuta alla deposizione di ferro a livello dello smalto (Fig. 3).

Tra le cause più frequenti di malocclusione troviamo difetti congeniti, frattura dei denti o della mandibola ed eventuale dieta a base di alimenti non idonei in quanto a durezza (Fig. 4).  In corso di malocclusione, generalmente, gli incisivi inferiori subiscono una deviazione che li porta a crescere verso l'esterno (Fig. 5), spesso descrivendo angoli anche piuttosto ampi; al contrario gli incisivi superiori tendono ad “arricciarsi” verso l'interno o a deviare lateralmente. Il contatto tra la superficie di taglio del dente deviato e la mucosa orale può determinare danni di diversa entità, da semplici ulcere fino alla perforazione di lingua, guance e palato duro, impedendo all'animale l'assunzione di cibo o la masticazione sia per difficoltà di ordine “meccanico” che per il dolore provocato dalle lesioni che tendono ad infettarsi ad opera dei comuni batteri presenti nella bocca. Le conseguenze più evidenti, secondarie all'alterato assetto degli incisivi e delle lesioni a carico della mucosa del cavo orale, sono ipersalivazione, anoressia e dimagramento.

I denti vanno sottoposti a pareggiamento periodico a cadenza di 4-6 settimane circa. Il taglio effettuato con una tronchesina deve essere eseguito in modo prudente poichè può dar luogo alla formazione di punte o superfici taglienti che possono ledere la lingua oppure, a lungo andare, provocare la frattura longitudinale del dente. In alternativa si potrà procedere utilizzando una fresa dentale, previa sedazione degli animali.

Per quel che riguarda l'estrazione, tecnica routinariamente utilizzata nel coniglio con malocclusione, riportiamo testualmente Hillyer e Queensberry (1997) “Extraction of the incisors is an alternative to trimming; however, this procedure is difficult because of the incisors' long roots”.

La presenza di lesioni intraorali dovrebbe essere trattata impiegando antibiotici a largo spettro ed, eventualmente, antinfiammatori/antidolorifici per consentire una più rapida ripresa dell'alimentazione.

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