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{{/_source.additionalInfo}}La riproduzione ha caratteristiche distintive tra le specie terrestri e quelle acquatiche.
RIPRODUZIONE NELLE TARTARUGHE D'ACQUA
Ogni specie presenta delle peculiarità sia nella fisiologia che nell'etologia riproduttiva quindi prenderemo come esempio Trachemys spp. che è una delle specie più diffuse nel nostro paese. Le femmine in genere possiedono una taglia maggiore del maschio ed il sessaggio può essere effettuato agevolmente sull'osservazione della coda e delle unghie degli arti anteriori che sono in entrambi i casi più lunghi nel maschio che nella femmina. La maturità sessuale viene raggiunta sia dal maschio che dalla femmina in parte in base all'età ma per lo più in funzione delle dimensioni. Le dimensioni minime per il raggiungimento della maturità nel maschio e nella femmina sono rispettivamente 10 cm e 15 cm circa. La stagione riproduttiva varia dall'inizio della primavera fino a metà estate (mediamente da marzo a luglio) con differenze notevoli in funzione del luogo e delle condizioni ambientali.
L'accoppiamento avviene in acqua ed è preceduto da un corteggiamento in cui il maschio accarezza il muso della femmina con le unghie degli arti anteriori. La femmina feconda depone le uova sulla terraferma in luogo umido ma soleggiato e scava il nido con le zampe posteriori. A questo punto, dopo un periodo variabile da 30 a 50 giorni, deposita un numero variabile di uova che può superare anche le venti unità e al termine della deposizione, che avviene entro pochi minuti (al massimo poche decine in funzione del numero di uova), ricopre il nido in modo che non possa essere individuato. Una femmina che non trovi le condizioni idonee per deporre le uova le potrà trattenere anche più a lungo. Alle tartarughe che vivono in terracquario deve essere fornita una zona emersa dove la femmina possa scavare e deporre le uova come fosse allo stato selvatico. In condizioni ottimali le uova impiegano dai 60 ai 120 giorni per schiudersi ma nel caso di temperature basse, e quindi di una deposizione a fine stagione (in una stagione possono verificarsi anche 3 deposizioni), la schiusa potrà essere posticipata fin dopo l'inverno.
Alla nascita le piccole tartarughe misurano già un paio di centimetri (Fig. 1) o poco più e possiedono ancora il sacco vitellino adeso al piastrone che non dovrà essere rimosso e sarà riassorbito gradualmente nei giorni successivi; in questa specie il sesso del nascituro è fortemente influenzato dalla temperatura di incubazione tanto che per un’incubazione al di sotto dei 27°C si avranno per lo più maschi (tempo di incubazione più lungo) mentre al di sopra dei 30°C per lo più femmine (tempo di incubazione più breve); nel range compreso tra i 27 e i 30°C avremo entrambi i sessi.
RIPRODUZIONE NELLE TARTARUGHE DI TERRA
Per la riproduzione prenderemo come esempio Testudo hermanni, molto diffusa nel nostro Paese. Il dimorfismo sessuale è piuttosto evidente con il maschio leggermente più piccolo della femmina. Ma i caratteri sessuali distintivi sono il piastrone (più concavo nel maschio e più piatto nella femmina), la coda (più lunga e di diametro maggiore nel maschio che possiede inoltre uno sperone corneo più sviluppato ed un'apertura cloacale posta più distante dalla base della coda rispetto alla femmina) nonché dallo scuto sovracaudale (più concavo e ricurvo verso la coda nel maschio) (Fig. 2). Anche nella T. hermanni, come già accennato per Trachemys spp., la dimensione piuttosto che l'età determinano il raggiungimento della maturità sessuale che corrisponde mediamente a 9-10 cm per il maschio e 12-14 per la femmina.
Gli accoppiamenti avvengono prevalentemente in primavera ed estate e l'accoppiamento è tutt'altro che tranquillo: il maschio insegue la femmina e la aggredisce con testate e morsi emettendo con la bocca un verso molto caratteristico. Il corteggiamento e l'accoppiamento sono dunque piuttosto violenti e possono comportare diverse ferite alla femmina pertanto, in cattività ed in ambienti ristretti, è bene che per ogni maschio siano disponibili più femmine in modo che le sue attenzioni possano essere equamente ripartite (Fig. 3).
In terrario addirittura può essere necessario separare il maschio dalla femmina dopo l'accoppiamento. Un periodo di 30-60 giorni intercorre tra l'accoppiamento e la deposizione e lo sperma all'interno dell'apparato genitale femminile può mantenersi vitale per più di 1 anno in modo che con una sola copula possano essere fecondate le uova di più cicli. Generalmente durante la stagione riproduttiva le femmine di Testudo spp. depongono 2 volte da 2 a 8 uova (Fig. 5) all'interno di una buca che la femmina provvede a scavare con le zampe posteriori in un luogo tranquillo e soleggiato. Al termine della deposizione il nido verrà ricoperto e nascosto sotto terra e foglie. Anche per le T. hermanni il sesso del nascituro verrà influenzato dalla temperatura di incubazione. Alla nascita le giovani tartarughe misurano un paio di centimetri (Fig. 4) e possiedono ancora il residuo del sacco vitellino nonché un carapace piuttosto tenero e fragile.
